Concorso di idee per la rigenerazione ARU 10, la soddisfazione dell’assessore Cisternino

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Il responsabile dell’ecologia commenta così i dati

«Buona la risposta al concorso di idee per la rigenerazione dell’ARU 10. Buona anche quella al bando per le Manifestazioni di interesse per lo sviluppo di PIRU da parte di privati.»

Ad affermarlo è Gianluca Cisterino, assessore all’ecologia. «La strategia partecipativa con cui il Comune di Fasano ha deciso di concretizzare l’idea guida del D.P.R.U.- Documento Programmatico Di Rigenerazione Urbana, ex Lg Reg. 21/08 – ha trovato riscontro tra tecnici e attori economici e sociali.

La scommessa di tentare una strada non battuta ha dato i suoi frutti.

Sono giunte 10 proposte, che serviranno a implementare ed approfondire la strategia di rigenerazione urbana, dal basso, a partire dalle istanze qualificate della comunità e dei professionisti.

Seguendo le disposizioni del D.P.R.U., il Comune di Fasano ha indetto il concorso di idee e il bando per le manifestazioni d’interesse per stimolare e supportare la partecipazione attiva degli attori socio-economici alla rigenerazione Urbana, mediante la proposta di interventi pilota o sperimentali, negli A.R.U.- Ambiti di Rigenerazione Urbana- individuati e che al momento risultano caratterizzate da fenomeni di marginalizzazione, quali degrado e dismissione degli edifici- in particolare dell’ex-mercato ortofrutticolo- e degli spazi aperti, ivi compresi il sistema della mobilità e delle piazze da recuperare per ricucire il   contesti urbano e paesaggistico.

Il Comune di Fasano sta, dunque, sperimentando nuove forme di governance locale, capaci di una visione territoriale ampliata e di un’integrazione effettiva tra interventi in 
campo sociale, economico, ambientale e della mobilità, nell’ambito di un PROCESSO DECISIONALE CONDIVISO E PARTECIPATIVO, avendo scommesso su un metodo di co-produzione del paesaggio e delle trasformazioni urbane per aumentare la possibilità di un approccio integrato e le capacità di un’attuazione efficace.

Data la congrua risposta ai bandi, è possibile prefigurare, in vista del futuro PUG, una strategia di coordinamento degli strumenti di programmazione e pianificazione del governo del territorio del tutto innovativa, rispetto alle prassi consolidata, incanalando i processi economici e quelli architettonici e ambientali in una coevoluzione in grado di rigenerare risorse, invece di consumarle e consumare degrado.»

La partecipazione e il coinvolgimento continueranno con un’agenda di condivisione degli esiti che prevede laboratori, evento conclusivo e mostra per accompagnare l’iter amministrativo di valutazione e attuazione degli interventi.

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