Fasano fuori dai Comuni Ricicloni. Cisternino: «Torneremo ad esserlo»

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Le parole dell’assessore all’Ecologia e Ambiente

FASANO – Nel 2016 il riconoscimento più importante, a dimostrazione del punto più alto toccato da Fasano nell’ambito della raccolta differenziata. Tre anni fa, la nostra città rientrò nei cosiddetti “Comuni ricicloni”, un riconoscimento della Regione Puglia alle Amministrazioni comunali che si distinguono per alte percentuali di raccolta differenziata e attività di controllo e contrasto dell’abbandono dei rifiuti. Poi un lento e inesorabile declino per il nostro Comune, a cominciare dal 2017 con Fasano scesa al 17° posto in classifica e l’uscita di scena da ogni graduatoria nel 2018.

La novità arriva quest’anno, con Fasano che rientra in punta di piedi tra i Comuni da “tenere d’occhio”. Un riconoscimento conferito alle Amministrazioni che nei primi nove mesi del 2019 hanno raggiunto una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%. Sono in classifica Roccaforzata, Lizzano, Biccari, Andria e Casalvecchio di Puglia, perdendo la qualifica di Comuni Ricicloni. Le new entry sono Fasano, Valenzano, Corigliano d’Otranto, Alliste, Taviano, Castelnuovo della Daunia e Vico del Gargano, le riconferme sono invece Monteroni di Lecce, Palagiano, Polignano a Mare e Spinazzola.

«Considerando che dai primi giorni dell’anno partiremo col nuovo servizio di raccolta differenziata – afferma Gianluca Cisternino, assessore all’Ambiente ed Ecologia di Fasano –, ritengo che il riconoscimento della Regione Puglia sia il frutto di una mia intuizione, molto criticata al momento della introduzione, che prevede il mancato ritiro del secco del martedì, come accadeva in precedenza. Grazie a questa decisione – afferma Cisternino – la gente differenzia quel secco che normalmente eliminava in precedenza il martedì. Questo ci ha portato ad un aumento del 10% circa della raccolta differenziata, facendoci attestare al 60% come dato generale».

L’assessore comunale saluta anche con entusiasmo il nuovo metodo attraverso le isole ecologiche. «A Pezze di Greco, ad esempio, abbiamo un tasso di differenziata in quelle postazioni istituite dell’85%. Ritengo – afferma Cisternino – che il prossimo anno torneremo ad essere un Comune riciclone come accadeva qualche anno fa. Inoltre, facendo nel modo migliore la raccolta differenziata – tiene a precisare l’assessore – ogni cittadino pagherebbe meno in termini di tasse. La Tari è il frutto di un cattivo modo di selezionare nelle nostre case i rifiuti».

Nella 12ª edizione, sono 87 i premi “Comuni ricicloni 2019”, assegnati alle Amministrazioni che raggiungono la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Le classifiche – relative al 2018 e ai primi nove mesi del 2019 – sono elaborate incrociando i dati raccolti tramite questionario inviato alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai Comuni al servizio ciclo rifiuti e bonifica della Regione Puglia, pubblicati sul suo Portale Ambientale.

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