“Caro direttore, a Fasano un’estate piacevole e organizzata”. Ok, ma adesso?

Attualità Secondo Piano

La lettera del cittadino campanilista che si chiede quale inverno ci attende in tema di eventi

“Caro direttore,

approfitto di questo spazio che lei sicuramente mi concederà sulla sua testata, per rendere pubblico un mio pensiero emerso negli ultimi tempi.

Da quando è in vigore il brand We Are In Puglia, le estati di noi fasanesi sono contraddistinte dall’imbarazzo della scelta: serate, concerti, eventi enogastronomici, sagre, ricorrenze, feste di quartiere. E anche se la settimana non offriva le stesse possibilità del weekend, mi bastava uscire a fare una passeggiata per trovare sempre tanta gente, dalla Selva a Torre Canne. Unica controindicazione? Quella di non togliermi tutti gli “sfizi” e gli impulsi dettati dalla mia rinomata canarutaggine. Uscire a fare una passeggiata è gratis ma accontentare mia moglie con il gelatino, il panzerotto caldo, la “cosa fresca” post passeggiata mi è costato quanto un mantenimento post divorzio, tant’è che per la prossima stagione mi sto già attrezzando facendo stampare su una maglietta la frase che mi è capitata di pronunciare almeno mille volte dopo che mi era stato portato il conto: MA PE CE M’HA PIGGHIOT? PE TURISTE?

Ma questi sono dettagli, l’estate è volata piacevole e ben organizzata come da anni non si era vista. Invocazioni dell’aldilà a parte per i prezzi ormai improponibili per una coppia attempata come me e mia moglie, è stata una stagione ideale! Ciliegina sulla torta? La rassegna di concerti in Piazza Ciaia! Ho letto di polemiche feroci, c’è chi ha addirittura auspicato le dimissioni del sindaco. E quale sarebbe la colpa? Quella di aver riempito l’agorà, la culla della nostra città, come per anni non si era visto? Conoscendo i fasanesi “cirase cirase”, credo che l’arraggiamento più grande nei confronti del sindaco sia dovuto al fatto che per quelle sere non gli sia stato concesso di parcheggiare sui marciapiedi del centro cittadino. Il clima di ostilità tra noi fasanesi (quelli pro evento e quelli contro l’evento) era così alto che non siamo neanche riusciti a sentire il rumore dei fegati dei nostri cugini monopolesi, ostunesi e martinesi che friggevano: una goduria impagabile per chi è riuscito a coglierla!

Lei si chiederà dove voglio arrivare con questo preambolo, vero direttore? Diciamo che l’italiano, in generale, ha la memoria corta (come è anche giusto che sia, altrimenti c’è chi vivrebbe di rendita e così non va bene). Con l’arrivo dell’autunno, a Fasano e in Puglia paghiamo dazio di un’estate scintillante, a causa del ritorno alla vita normale e a causa delle mogli che, invece di uscire, preferiscono rimanere a casa a vedere Amici di Maria De Filippi (quest’anno senza Maria De Filippi). I paesi limitrofi si stanno già attrezzando a questo incipit di letargo: vedo in giro pubblicità di Bacco delle Gnostre a Noci, Novello sotto il Castello a Conversano, Bacco per Bacco a Turi, Borgo infuocato a Cisterino, il Phest a Monopoli e presto altri eventi verranno resi noti. La domanda viene da sé: e a Fasano invece? Noto con piacere che è stata riconfermata l’organizzazione del Festival Della Scienza al Teatro Sociale, un festival sicuramente di spessore ma che non abbraccia tutte le fasce sociali di popolazione. Secondo voi, un mesto operaio che ha lavorato per 10 ore nei campi oppure in un cantiere, come può, arrivata la sera, concepire come svago dopo una giornata pesante il chiudersi in un teatro a sentire parlare di consulenze scientifiche e fisica? Ormai orfani di eventi enogastronomici come GustoSia, GhiottoFaso e Friscianne ì Mangianne, confido nel lavoro dell’amministrazione e nel fatto che siano alle ultime battute prima di presentare alla città un nuovo evento fruibile a tutti, sperando ovviamente che non si tratti della sagra delle Calecchie gratinate

Scrivo questa lettera soprattutto per questioni organizzative: non dovesse esserci nulla in cantiere a Fasano, io e mia moglie, di sera emigreremo nei paesi vicini e siccome la mia macchina oltre che vecchia è anche a benzina, approfitto di questo spazio per cercare qualcuno che ha avvertito la nostra stessa necessità e magari ha bisogno di un passaggio. Alt! Non iniziate a studiare! Ovviamente dividendo la benzina…altrimenti non abbiamo fatto niente!

E se non dovessi trovare nessuno con cui dividere le spese? Beh, certamente non resterei con le mani in mano! Anzi sa che c’è di nuovo, direttore? Mi propongo come direttore artistico di un nuovo evento a Fasano: la sagra del Minghiarilo. Ospiti d’onore? Tutti quelli che preferiscono andare nei paesi limitrofi anche quando la nostra città pullula di iniziative.”

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