Bomba day: per la evacuazione della città di Brindisi in campo anche volontari fasanesi

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Hanno operato durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico

FASANO – Si sono concluse domenica scorsa alle ore 14 le attività di Protezione civile svolte da oltre 200 tra volontari e funzionari del “sistema” di Protezione civile regionale sotto la supervisione del Dipartimento nazionale di Protezione civile in occasione della evacuazione di circa 54 mila abitanti della città di Brindisi per consentire il disinnesco di un ordigno bellico risalente alla seconda Guerra mondiale rinvenuto il 2 novembre durante uno scavo nel centro cittadino.

Tra i volontari vi era anche un nutrito gruppo appartenente alla associazione “Cb Quadrifoglio” che ha sede a Montalbano.

Oltre 150 volontari del Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Brindisi hanno operato, dalle 4 del mattino di domenica 15 dicembre, insieme alle forze dell’ordine presso i 39 varchi istituiti oltre il perimetro della zona rossa fornendo assistenza ed informazione alla popolazione.

A questi vanno ad aggiungersi i volontari che hanno operato presso il C.C.S. (Centro coordinamento soccorsi) istituito dal Prefetto di Brindisi, Umberto Guidato, presso il C.O.C. (Centro operativo comunale) attivato dal Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che hanno assicurato le attività di comunicazioni radio, di segreteria, di mensa e le attività tecniche per la rete Tlc. Insieme a loro hanno operato numerosi funzionari della Protezione Civile del Comune di Brindisi, della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia che hanno anche dislocato a Brindisi mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale, che sarebbero stati attivati in caso di emergenza, e funzionari del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Tra i volontari di Protezione civile che hanno operato domenica scorsa a Brindisi vi erano anche quelli appartenenti alla associazione  “Cb Quadrifoglio” che ha sede a Montalbano ma che opera su tutto il territorio regionale e nazionale.

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