Bando Villa Comunale, Maria De Mola: “Evento atteso e necessario”

Attualità Secondo Piano

Il plauso della Presidente della Società di Storia Patria Sezione “G. Marangelli” di Fasano

FASANO – La Prof.ssa Maria De Mola, Presidente della Società di Storia Patria Sezione “G. Marangelli” di Fasano, scrive all’Amministrazione Comunale plaudendo all’avvio della gara per la concessione in gestione della Villa Comunale ed esortando a coniugarne la valorizzazione con il rigoroso rispetto dell’identità storica e architettonica del luogo.

“Con grande soddisfazione e interpretando il pensiero dei soci della locale sezione “G. Marangelli” di Storia Patria – afferma le De Mola – colgo con favore e positività l’avvio delle procedure di gara per concedere in gestione la Villa Comunale “Parco delle Rimembranze”. Un evento atteso, quanto necessario.
Da tempo ci siamo fatti portavoce, anche parlandone con il Sindaco Zaccaria, del desiderio di ridare importanza a quello spazio e riconsiderarlo uno dei più interessanti siti della città: luogo di storia, di connubio urbanistico-ambientale, nonché di vitale fruizione cittadina, esaltata dalla felice ubicazione al confine col centro storico, nelle adiacenze dell’Istituto delle Scuole Elementari del 1° Circolo “Collodi” e di importanti assi viari.

Leggendo i criteri della gara, cogliamo la forte motivazione dell’Amministrazione Comunale a guardare al risanamento completo del parco attraverso interventi che diano finalmente un nuovo aspetto alla Villa Comunale, per troppi anni offesa e vituperata da istituzioni e cittadini, inconsapevoli del suo valore soprattutto storico, e da azioni che poco avevano a che fare con la monumentale storia che invece il luogo doveva e deve ricordare.
La Villa Comunale, a pieno diritto, deve rientrare fra i beni culturali della Città. Quello è il luogo dove è nato tutto. Lì ha avuto origine e si è avvicendata la nostra storia di “fasanesi”: dalle Fogge dove si abbeveravano i “fasi”, a quando è diventato l’Orto della Patria, dal Parco delle Rimembranze (il giardino che, sorto dopo il 1922, conserva il ricordo dei caduti nella Grande Guerra del 1915-18) ad oggi come punto di ritrovo e di scambio di nuove realtà sociali e lavorative.

Certamente avrà bisogno di un restailing accurato e di maggiore attenzione; è sotto gli occhi di tutti il grande lavoro che bisognerà affrontare non solo con gli interventi di natura finanziaria, cospicui e fondamentali, ma anche favorendo il rispetto della datazione dei luoghi e accettando, da parte dell’Amministrazione, proposte di progettazione e realizzazione che si integrino con l’epoca di costruzione della Villa che risale ai primi decenni del Novecento. Attenzione dovrà essere data allo stile estetico e architettonico del chiosco-bar che, pur nelle dimensioni stabilite, dovrà essere pensato in maniera armoniosa, integrandosi con l’habitat paesaggistico di alberi, piante, fiori e dovrà “sposare” l’ambiente per forma, materiali e colore.
Ma per ridare dignità culturale e sociale alla Villa Comunale, ci vorrà anche qualcos’altro che è insito nella coscienza di ogni cittadino. Dopo la concessione dell’appalto e il controllo intransigente del rispetto delle clausole di realizzazione, l’impegno per tutti noi fasanesi sarà quello di mettere in atto ogni strategia di tutela e valorizzazione per fruire del Parco e/o insegnarlo a fare con un comportamento consapevole e rispettoso del suo grande valore.

Certamente i soci della Società di Storia Patria – conclude – si faranno trovare in prima linea anche fornendo all’Amministrazione il proprio contributo e la consulenza storica. Così, insieme, raccontare ancora una volta di Fasano sarà un’impareggiabile lezione fa fare e da imparare.
Sono certa che, per la sua funzione “pubblica”, la Villa Comunale riprogettata rappresenterà un nuovo e decoroso luogo di incontro dal grande significato storico e sociale”.

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1 thought on “Bando Villa Comunale, Maria De Mola: “Evento atteso e necessario”

  1. Mi fa piacere leggere l’articolo della professoressa Maria DeMola.Diamo dignità e valore storico nonché sociale alla Villa Comunale facendone centro e non periferia e degrado. Colgo l’occasione per chiedere a chi fare appunto sulla chiesa Matrice?

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