Alcase Italia, Marco Mancini: «Un pensiero ai pazienti oncologici e a tutti coloro che soffrono»

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La nota Alcase Italia – Sezione Fasano, associazione nazionale impegnata nella lotta contro il tumore al polmone

FASANO – Di seguito la nota diramata dal fasanese Marco Mancini, responsabile locale di Alcase Italia, associazione nazionale impegnata nella lotta al tumore al polmone.

Quello che sta per chiudersi alle nostre spalle, è un anno che ha messo a dura prova tutti noi. Un evento che mai avremmo immaginato è entrato subdolamente nelle nostre vite, nella nostra quotidianità, sconvolgendo le nostre certezze e mettendoci di fronte alle nostre paure più grandi. Vite e sogni tristemente spezzati, sacrifici, sudore e lavoro che faremo fatica a recuperare.

Ci attendono mesi non meno duri, è vero ed è inutile negarlo: dovranno pertanto essere affrontati con una consapevolezza diversa e con l’aiuto delle armi che la scienza mette a disposizione. Le uniche che abbiamo, le uniche che potranno porre un freno a tutto questo.

Il mio pensiero e quello dell’associazione che rappresento, Alcase Italia, va a tutti coloro che ancora oggi soffrono. A tutti coloro che, proprio a causa del Covid, hanno a tratti smarrito la speranza di poter vincere le loro patologie, i loro mostri, e soprattutto di farlo in tempi brevi: a loro il mio augurio di tenere duro, di continuare a lottare, affinché nessuna malattia che mette a rischio la nostra vita, sia meno importante di altre. Va ai pazienti oncologici tutti, a quelli affetti da patologie rare ed a tutti coloro per i quali non esistono ancora cure.

Non abbiamo molto altro da augurarci per questo Natale ma c’è una frase che il mio caro defunto nonno mi ha sempre ripetuto – ed immagino anche i vostri – e di cui solo oggi comprendo il vero significato: “L’importante é la salute, che se c’è quella tutto il resto è niente”. Mai frase risulta oggi più significativa di questa.

Un ultimo pensiero, e non per importanza, va agli amministratori ad ogni livello, affinché siano sempre mossi dal buonsenso nelle difficili scelte che dovranno assumere nelle prossime settimane e che regoleranno le vite di tutti noi, nessuno escluso.

Auguriamoci salute dunque, ne servirà molta.

Auguriamoci rinascita, ne avremo bisogno.

Auguriamoci un futuro, un futuro prossimo, che sappia ridarci quello che il passato ed il presente ci hanno tolto: la normalità.

Perciò ne auguro tanta, ad ognuno di voi.

Buon Natale, buon anno nuovo e tanta, ma tanta, normalità!”

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